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lunedì 21 dicembre 2020

Lo stile Romanico nelle chiese pugliesi.

Cattedrale di Trani
(ph. Maurizio De Virgiliis)

Una volta compreso il modo di vivere del Medioevo abbiamo approfondito lo stile architettonico più importante dell'epoca: il Romanico, che, dalle regioni del nord Italia, in Puglia è diventato chiaro e luminoso come la sua pietra. 
Abbiamo quindi esempi importanti, come la Cattedrale di Trani, affacciata sul mare Adriatico, o la Cattedrale di Otranto, famosa per il suo mosaico pavimentale!
Confrontandole tra loro, abbiamo potuto notare che ci sono delle caratteristiche simili tra tutte: ecco ad esempio, come Giorgia ci descrive lo stile romanico.

Il romanico per Giorgia.

"Lo stile romanico ha origini bizantine orientali: adoravano le forme circolari come gli archi a tutto sesto, che ha ogni chiesa con questo stile. Poi ci sono le chiese che hanno decorazioni molto "mistiche", a mio parere. Dentro ci sono tanti ma tanti affreschi: di solito Gesù con Maria o direttamente Dio. Un'altra caratteristica di queste chiese è il tetto spiovente, che è tipico del nord. Perché? Perché viene usato per non far ammassare la neve sui tetti. A Brindisi e nel sud non si usa perché quando nevica non nevica mai così tanto da far ammassare la neve sul tetto. Altre chiese, come la Cattedrale di Trani, hanno le finestre bifore, se sono vicine due finestre ad arco; trifore, se sono tre, sempre ad arco, e così via... Queste chiese, oltre ad avere quelli che io chiamo "affreschi religiosi" e "mistici" all'interno, hanno anche portali decorati, cioè le loro porte le hanno fatte tutte decorate. Le più importanti hanno un rosone, un tipo di finestra ad oblò. Questo è, a mie parole, lo stile romanico".

Altri allievi hanno provato a restituire graficamente la bellezza della facciata della cattedrale di Trani, sottolineando gli elementi principali dello stile romanico in essa perfettamente esplicitati:

La cattedrale di trani vista da Asia



Elementi quali:

- tetti a spiovente
- portali decorati alla maniera orientale
- bifore, trifore, quadrifore, etc.
- archi a sesto acuto
- volte a crociera
sono diventati parte del nostro sapere comune in pochissimo tempo.
Una parola che ha particolarmente colpito la nostra immaginazione è stata BICROMIA, e vi spiegheremo successivamente perché.



Interpretazione di Carola

La chiesa di San Benedetto.


Esterno (ph. Maurizio De Virgiliis)























Carola ci presenta la Chiesa:



La Chiesa di San Benedetto fu costruita fuori le mura della città tra la fine dell'XI° e l'inizio del XII° secolo. 
Dell’antico complesso monastico restano, oltre alla chiesa, anche il chiostro ed il campanile, mentre l'annesso convento delle monache benedettine fu ricostruito nel XVIII secolo.

                         Campanile (ph. Maurizio De Virgiliis)

È un tipico esempio di arte romanica, con cupole in asse sorrette da costoloni a crociera.
L'aspetto originario della chiesa era completamente differente dall’attuale, infatti oltre alla facciata non più visibile, la chiesa presentava un tetto a due spioventi. L'esterno oggi si presenta con una serie di arcate cieche con piccole monofore con la cella campanaria, sulla relativa torre, aperta da trifore e bifore.

Dove si trova.











Molto interessante è il portale (XI sec.), sormontato da un architrave sul quale sono riprodotte alcune scene che richiamano le Sacre Scritture.
L'interno è diviso in tre navate e quattro campate dalle arcate poggianti su colonne: la navata centrale, di ampiezza doppia rispetto alle laterali, ha la campata con crociere cupolate. 

Interno(ph. Maurizio De Virgiliis)

Chiostro(ph. Maurizio De Virgiliis)

Alcune osservazioni



Chiesa di Santa Lucia.


Esterno (dal web)

   Gianmarco ce la presenta:

Detta anche della S.S. Trinità, la Chiesa di Santa Lucia è stata eretta nell'XI secolo in stile romanico. La particolarità di questo edificio è di essere edificato su due livelli, una chiesa superiore e una cripta inferiore. 


La chiesa superiore ha una facciata monocuspidata interrotta dalla lunetta che sormonta il portale.

Lunetta del portale (dal web)

L'interno della chiesa superiore è stato modificato nel XVI° secolo con altari in stile barocco, e conserva degli interessanti affreschi del XIII e XIV secolo, che ricordano la funzione monastica della chiesa, con evidente evidente riferimento all’ordine domenicano (come le vicende di vita di san Pietro da Verona).

Più autentico il livello inferiore, del XIII secolo, diviso in tre piccole navate dalle quattro colonne in marmo bianco e colorato che provengono dal reimpiego di materiali di altri edifici di epoca romana, con capitelli in pietra bianca calcarea finemente scolpiti e decorati con motivi vegetali e da tralci. Conserva un grande ciclo di affreschi del XIII° secolo, sopravvissuti allo scorrere del tempo.

Cripta (dal web)

I ragazzi ne hanno dato varie versioni grafiche:

Alessio e il puntinismo.




Giorgia ci ha scritto su una poesia:




Santa Maria del Casale.



La facciata (ph. Maurizio De Virgiliis)

Il nostro percorso tra le chiese medievali di Brindisi finisce con questa chiesa che si trova nelle vicinanze dell'aeroporto Papola: in realtà potrebbe anche iniziare da qui, vista la posizione favorevole.

Giacomo ne ha realizzato una presentazione in powerpoint che, per questioni di piattaforma, proponiamo in versione video:


E bravo Giacomo!

Si tratta di uno splendido esempio di stile romanico gotico del XIII secolo, con un'elegante facciata in conci di carparo e pietra bianca (la tipica bicromia dell'epoca), con un portale sormontato da un protiro pensile ornato.

All'interno, ad unica navata a croce latina, c'è un ciclo di preziosi affreschi bizantini riscoperti nel secolo scorso dopo essere stati per oltre due secoli occultati da calcina e da altari barocchi.

L'albero della croce (ph. Maurizio De Virgiliis)

Sulla controfacciata svetta "Il Giudizio Universale" eseguito in quattro scomparti da Rinaldo da Taranto. Sulla parete a sinistra c'è "L'albero della Croce" a dodici rami per simboleggiare gli apostoli e con l'araldica della città di Brindisi. 

Affreschi (ph. Maurizio De Virgiliis)

Alcune osservazioni

Chi siamo e cosa facciamo.

Brindisi dal mare (ph. Maurizio De Virgiliis) Siamo un gruppo di alunni delle classi quinte della scuola primaria e primo anno della seconda...